Marcello Vandelli

Artista

VANDELLI RIPARTE DALL’UMBRIA

Lunedì 28 Dicembre 2020

«Senza l’arte il virus annienterà la nostra memoria. Dobbiamo essere pronti a ripartire e l’Umbria è una regione su cui bisogna investire». Lo ha detto Marcello Vandelli, uno dei principali esponenti della Pop Art Contemporanea (con all’attivo mostre e riconoscimenti italiani ed internazionali), annunciando una sua prossima mostra in Umbria. Dopo il successo ottenuto di recente con la mostra di Palazzo Velli, nel cuore di Trastevere, accanto a Vittorio Sgarbi, l’artista si prepara ad approdare a Spoleto, dove ha già ottenuto il via libera dell’amministrazione comunale.

«Sono perplesso – dice – per l’improvviso senso di precarietà che sembra aver investito il mondo dell’arte. È giusto rispettare le regole – chiarisce – ma senza che queste diventino eccessivamente drastiche perché porterebbero a un depauperamento mentale dal quale sarebbe impossibile uscire.

Le misure restrittive porteranno chi dipinge a misurarsi con se stesso ma un artista opera anche per il suo pubblico e persistendo questo atteggiamento, dubito che si andrà molto lontano.

L’Arte è un’espressione salvifica, capace di disconoscere gli ostacoli; dipingere non è qualcosa che investe solo l’artista, perché se un pittore non espone, non si affittano le location, non lavorano i grafici, si ferma persino la comunicazione. Dietro ogni forma di arte c’è un mondo, forse persino segreto, fatto di persone che in questo momento sono in seria difficoltà, di cui si parla troppo poco».

Vandelli, definito da Paolo Levi il «maledetto angelico», ribadisce la sua convinzione: dall’Arte non si può prescindere. «Visitare una galleria – spiega – assistere a un concerto di musica classica o restare in contemplazione davanti ad una tela, sono attività che producono benessere a livello personale. Ripartirò dall’Umbria, una terra che non conosco ma su cui bisogna investire. Auspicando che nel nostro Paese si torni presto a parlare di Arte, perchè isolarsi ed isolare non ha mai prodotto qualcosa di positivo».

Rispettare le regole, quindi, ma anche perseguire con l’Arte quel benessere dell’anima necessario.


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