Marcello Vandelli

Artista

IL RUMORE DEL TEMPO

di Antonella Bonaffini

È soltanto dopo aver vissuto circa metà della nostra esistenza, che spesso ci troviamo costretti a dover fare un bilancio. Dal  momento in cui veniamo al mondo, al momento in cui tutto  assume le sembianze del ricordo, ci sono magici attimi che sentiremo sempre il bisogno di preservare. Saranno momenti che si fisseranno nella memoria e che probabilmente, non ci faranno mai dimenticare.

Eppure, il nostro corpo sovente sembra non rispondere più prontamente ai comandi, ci fermiamo lì dove un tempo saremmo andati avanti, sempre più spesso le nostre giornate si chiudono con un avvilente sospiro. Se solo riuscissimo a dare il giusto valore a questo deleterio tempo, forse il mondo potrebbe davvero avere un diverso colore.

Avete mai pensato alla magia che abbraccerebbe l’esistenza, li dove riuscissimo a conservare l’ingenuità di quando eravamo bambini?

I bambini sono delle creature pure, senza peccato, che disconoscono l’inganno e la costrizione. I loro occhi sono in grado di cogliere la bellezza vera, una bellezza che non conosce gli artificiosi filtri, perché pura, semplice, sincera, veritiera.

Un giorno, durante una mostra di Picasso, un visitatore disse sottovoce che non capiva perché l’artista avesse così tanta presa sulla gente, in considerazione del fatto che i disegni sembravano essere quelli di un bambino.

Il Maestro, in quel momento, lungi dal rimanere turbato da ciò che aveva sentito sorrise, perche’ consapevole di aver ricevuto il complimento più bello che ad un uomo potesse esser concesso.

Riuscire a dipingere, rivisitando con l’animo un tempo che piu non ci appartiene, è un’impresa un po’ magica, che in pochi sono in grado di consolidare.


Nel dipinto ispirato al Simbolismo Vandelliano, l’artista pur avvertendo quell’incredibile rumore, continua a guardare il mondo con lo sguardo cristallino di un bimbo, e non a caso, accanto alla piccola figura che è memoria e che il pittore abilmente colora di etereo, viene raffigurato l’amico fedele, il compagno silente che è esistito allora, esiste adesso e che probabilmente esisterà per sempre. Se solo anche oggi, nonostante il rumore del tempo, riuscissimo a purificare lo sguardo, a preservare anche il più piccolo sogno, a non farci inghiottire da questo vertiginoso spazio, forse, e dico solo forse, la nostra esistenza si tingerebbe di diverso colore.

© 2021 Marcello Vandelli

Theme by Anders Norén